mercoledì 3 luglio 2013

Come back to home

Buona seraaaaaaaaaaaaaa!!

Finalmente sono a casa sana e salva!! :D
Ieri è stata una giornata stressante e faticosa, ma soprattutto INTERMINABILE!!
Sveglia alle 6 del mattino... mi alzo con le mie due ore e mezzo di riposo barcollando verso il bagno. Mi getto acqua fredda sul viso e racimolo le ultime cose da mettere in valigia. Come al solito mi prende la fobia di dimenticare qualcosa e comincio ad aprire più volte i cassetti degli armadi.

Chiudo finalmente la valigia!!

Scendo giù a fare colazione al bar con il mio solito cappuccino con cacao, nel frattempo comincio a svegliarmi definitivamente. Risalgo dando un'ultima controllata alla casa come precauzione, non si sa mai... Mi rendo conto che è tutto in valigia. Esco di casa e mi dirigo alla stazione, binario 11, freccia argento che mi  è costato un botto (perché sono bastardi!!!), destinazione Bologna.
Arrivata a Bologna tre livelli sotto terra, cerco di risalire in superficie scrutando ogni angolo della stazione per trovare una benedetta insegna con la scritta "uscita"...
Venti minuti dopo ero sull'aerobus, destinazione aeroporto.. un viaggio di circa quindici minuti interminabili con una giapponese a bordo che non ha fatto altro che parlare!!! Stordita dalla velocità di dialogo nipponico arrivo all'aeroporto già stanca.... Attendo tre ore il mio volo seduta su una sedia di metallo scomodissima senza nulla da sfogliare, da leggere.. proprio niente... 
Osservavo i passeggeri di altri voli, di altre destinazioni e immaginavo le loro vite... chissà dove sono diretti? Sono in vacanza o tornano a casa? Centinaia, forse migliaia di persone hanno sfilato verso i gates... 
Verso le 13:00 mi dirigo ai controlli e la prima cosa che mi chiedono di fare mi irrita, ovvero, uscire dalla valigia il portatile.
Ho dovuto aprire la valigia davanti ad una marea di persone (cosa che mi da abbastanza fastidio) e uscire praticamente tutto, visto che il portatile era ben protetto da vestiti e biancheria. 
Mi fanno fretta e mi irritano ancora di più... 
Qualcosa non va... si avvicina una donna in divisa con i guanti e mi chiede (non proprio gentilmente) di aprire la valigia... 
Apro nuovamente la valigia e questa tizia infila senza il mio consenso le sue manacce in mezzo alle mie cose rovistando come un cane che scava la fossa per nascondere l'osso... Non sa cosa sta cercando e tira fuori il sacchettino con un tubetto quasi vuoto di gel per il viso e mi chiede di mettere il bagaglio nella stiva.
Rispondo rifiutando di imbarcare la valigia e che quel tubetto se lo poteva pure tenere... infilo il portatile nella valigia a caso chiudo e me ne vado sbuffando....
Mi metto in fila per il gate numero 15 e attendo... altre due ore!!!
Il volo era alle 14.35 e alle 15 ero ancora in fila.. avevo la stessa espressione di Leonida nel film Trecento quando aveva appena finito di dire "this is Sparta"!!
Finalmente ci lasciano raggiungere l'aereo in santa pace... ma non è ancora finita.
Come sappiamo ormai tutti quanti, la Ryanair ha delle normative ben precise per quanto riguarda i bagagli, inoltre, quando prenotiamo il nostro volo non fa altro che ripeterci quanto è importante seguire queste norme ecc ecc. Nel nostro biglietto c'è pure scritto. Io mi chiedo: perché c'è gente così ottusa che continua a portarsi bagagli fuori misura e peso?????
E c'è dell'altro!!
Una cinquantina di persone, che comunque sapeva di avere il bagaglio fuori norma, ha tentato di nascondere i bagagli sotto i sedili.... 
Morale della favola: abbiamo ritardato il volo di un'ora perché gli assistenti di volo hanno dovuto recuperare tutti i loro bagagli e metterli in stiva!!!
Finalmente l'aereo decolla....
Dopo circa un'ora e venti minuti di viaggio comincio a notare dal finestrino un paesaggio molto familiare... CASA MIA... geometrici appezzamenti di terreno arido... che brilla e... il mare argenteo!
Sentivo già la forza che emanava il paesaggio e il calore della mia terra. Avevo gli occhi lucidi e il magone.
Non vedevo l'ora di scendere. Appena uscita dall'aeroporto mi sentivo una figura in bianco e nero in un film a colori... l'aria salata ha invaso i miei polmoni e avevo il sorriso da ebete stampato in faccia. 
Ho dimenticato la stanchezza del viaggio e il sonno.
Arrivo finalmente a casa, mi sembrava di mancare da anni. Riabbraccio i miei e la mia piccola cagnolina anziana. Rioccupo la mia stanza (che è ancora in disordine), ceno e.... crollo!!
Dopo cinque mesi di divano letto, il mio materasso ortopedico sembrava sprofondare. 
Ho dormito per 12 ore di fila, mi sento come se avessi mangiato il fungo 1UP di Super Mario Bros!! Ci voleva proprio.
Che dire... sono tornata alla casella di partenza e da lì vedrò nuovamente dove buttarmi per il prossimo tentativo. Andare a Verona è stato comunque di grande insegnamento. Ho capito come funziona... o meglio come NON funziona il mondo del lavoro in Italia e penso proprio che il prossimo tentativo sarà all'estero.
Adesso sono immersa dalle mie cose, alcune delle quali devono essere lavate, altre sistemate negli armadi e nei cassetti. Insomma... un lavoraccio!! :D
Nei prossimi giorni mi rimetterò a lavoro con nuove creazioni. 
La novità estiva di cui avevo accennato prima non è ancora pronta, spero di finirla presto!!

Vi mando un bacione :** e a presto!!!